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domenica 10 luglio 2011

Mac OS X Lion è in arrivo, negli Apple Store iniziano i preparativi


Mac OS X Lion è stato definito il sistema operativo più evoluto di sempre, quindi non stupisce che gli utenti della mela siano in trepidante attesa discaricarlo dal Mac App Store. Dopo diverse voci sulla data ufficiale dirilascio (alcuni sostenevano fosse il 6 luglio), ora si ha la quasi certezza che potremo vedere Lion nei nostri Mac dal 14 luglio. A questo punto non si tratta più di rumors o indiscrezioni, ma di una deduzione logica basata sulle indicazioni che Apple ha dato agli Apple Store. Vediamo quindi perchè la data del 14 luglio sembra ormai una certezza.
Mac OS X 10.7, nome in codice “Lion” sembra proprio che verrà alla luce la prossima settimana. Il primo indizio che supporta questa teoria è che Apple ha comunicato ai rivenditori autorizzati che è necessario potenziare la RAM dei Mac in esposizione entro il 10 luglio per prepararli a Lion. Sempre il 10 luglio gli Apple Store americani subiranno un “cambiamento estetico”. Successivamente, la notte del 13 luglio, negli Apple Store (anche quelliitaliani) si faranno dei turni per aggiornare i negozi a livello estetico e per preparare i manager alle novità.
Le news però non sono finite qui, nelle ore immediatamente successive al rilascio, negli Apple Store, gli utenti verranno invitati a scaricare Lion dal Mac App Store tramite il wi-fi del negozio in modo da mostrarne il funzionamento e seguire gli utenti passo passo nel processo di installazione. Una volta lanciato ufficialmente Lion, faranno il loro ingresso i nuovi MacBook Air con il nuovo sistema operativo preinstallato e pronto all’uso. Sembra proprio che per vedere i nuovi gioielli di Cupertino non dovremo attendere poi così a lungo, vedremo se sapranno rispettare le aspettative.
(tratto da trackback.it)

venerdì 24 giugno 2011

PCI Express alla guerra delle interfacce

Lo standard per schede di espansione e GPU nel mondo PC si prepara a dare battaglia a Intel e a USB 3.0 anche fuori dal cabinet
Roma - Da qui a un paio d'anni le interfacce di connessione per le periferiche di espansione su PC potrebbero essere legione: USB 3.0 è già una realtà, Thunderbolt di Intel fa i suoi primi passi sul mercato e nel 2013 arriverà presumibilmente un "sistema di cavi" esterno basato sullo standard PCI Express 3.0 - specifiche ancora giovani e fresche di ratifica.
A proporre l'estensione del mercato PCIe alle periferiche esterne è il PCI Special Interest Group(PCI SIG), l'organizzazione industriale fondata da un consorzio di 900 diverse società tecnologiche che gestisce e progetta praticamente da sempre (dal 1992 in poi) le "piste" di comunicazione ad alta velocità tra le schede di espansione e la motherboard dei PC.
Il PCIe per periferiche esterne sarà appunto basato sulle specifiche di PCI Express 3.0, uno standard ancora giovane ma nella fattispecie capace di veicolare dati a 32 Gbps su un cavo dalla lunghezza massima prevista di 10 piedi (3 metri). Future iterazioni della tecnologia basata su PCIe 4.0 potrebbero adoperare le fibre ottiche al posto dei collegamenti in rame - e magari addirittura switch al grafene.
PCIe intende dare del filo da torcere a USB 3.0 e a Thunderbolt di Intel, e in quest'ultimo caso i vantaggi sarebbero un minore spessore dei cavi di collegamento e dunque una maggiore convenienza per la loro produzione.
Al contrario di Thunderbolt, inoltre, PCIe è "agnostica" rispetto alle esigenze commerciali di un singolo produttore: Intel siede nella "board of directors" del consorzio ma non può permettersi di decidere in autonomia dove l'evoluzione dello standard dev'essere diretta.
A sfavore di PCIe c'è però il fattore tempo: l'interfaccia sarà pronta non prima del 2013, e a quel punto USB 3.0 dovrebbe aver fatto definitivamente presa sul mercato delle periferiche esterne tagliando fuori eventuali concorrenti o relegandoli ad applicazioni di nicchia poco frequentate dai produttori. La storia di Firewire è destinata a ripetersi?

mercoledì 22 giugno 2011

Il computer più veloce al mondo è giapponese

Il cinese Tianhe-1A deve lasciare il titolo a K di Fujitsu.
Tianhe-1A è stato spodestato: quello chesoltanto lo scorso ottobre era il più potente computer del mondo deve ora accontentarsi del secondo posto.
In cima alla Top 500 ora c'è K, un supercomputer giapponese costruito da Fujitsu e in grado di raggiungere gli 8,2 teraflops, ossia più di tre volte Tianhe-1.
K dispone di 80.000 processori, ciascuno con otto core, e riporta in Giappone un titolo che era assente dal Paese sin dal 2004, quand'era detenuto dal NEC Earth Simulator.
Il computer consuma quanto 10.000 abitazioni (circa 10 milioni di dollari ogni anno), eppure Fujitsu non ha intenzione di fermarsi al risultato ora raggiunto.
L'azienda vuole arrivare entro il 2012 a 10 teraflops, aumentando il numero di processori a disposizione di K.
(tratto da zeusnews.it)



martedì 31 maggio 2011

ASUS UX21, NOTEBOOK ULTRASLIM CON SANDY BRIDGE


La fiera del Computex 2011 di Taipei è partita ufficialmente solo da qualche ora, ma Asus ha già svelato buona parte delle novità tecnologiche, che vedremo presto nei negozi (anche italiani). Dopo l'esclusivo netbook ultraslim Eee PC X101 e la nuova serie Seashell, l'azienda taiwanese dedica qualche minuto della sua conferenza stampa alla nuova gamma di notebook ultraportatili, Asus UX21. Basati su piattaforma Intel Huron River e processori Intel Sandy Bridge, questi notebook potrebbero competere direttamente con Apple MacBook Air, per leggerezza e design.

Come potete constatare dalle immagini, Asus UX21 è tra i notebook più sottili presenti sul mercato. Vanta un design originale con una speciale finitura sul display-lid, che cambia colore a seconda della luce ambientale e della posizione del device. Il materiale utilizzato per lo chassis è alluminio anodizzato. Sul fianco sinistro, troviamo jack audio, una USB 2.0 e uscita videoDisplayPort, mentre a destra sono presenti una porta mini-HDMI, una USB 3.0 ed il connettore di alimentazione.
La connettività, dunque, è ridotta al minimo e manca un'unità ottica, anche se meno essenziale per un ultraportatile. Ribaltando il notebook, possiamo notare un fondo piatto ed omogeneo, con batteria non rimovibile. Una volta aperto, Asus UX21 svela un touchpad di buone dimensioni con pulsanti integrati nella sua superficie e tastiera chiclet ad elementi isolati in alluminio. Il display ha una diagonale da 11.6 pollici, con webcam integrata.

Il modello di Asus UX21 presentato al Computex 2011 è fornito di un processore Intel Sandy Bridge a basso consumo, Core i5-2557M a 1.7GHz. E' basato su sistema operativo Windows 7 Professional a 64bit con memoria RAM limitata a 2GB. I primi modelli di ultraportatile Asus UX21 saranno disponibili sul mercato entro il prossimo settembre, e potranno essere forniti anche di una CPU Intel Core i7 Sandy Bridge. Non abbiamo al momento informazioni sul prezzi di vendita.
(tratto da notebookitalia.it)

giovedì 19 maggio 2011

MacBook Air, in arrivo Sandy Bridge e Thunderbolt

Dopo gli aggiornamenti alla famiglia MacBook Pro, Apple sta per rinfrescare anche i modelli Air con gli ultimi processori Intel, ma soprattutto integrando la tecnologia Thunderbolt. I nuovi modelli sono attesi a cavallo tra giugno e luglio.

Anche i MacBook Air si doteranno di processori Intel Sandy Bridge, alla pari dei già aggiornati modelli MacBook Pro ed iMac, inoltre i nuovi ultra-leggeri di casa Apple, in arrivo per la fine di giugno o l’inizio di luglio, integreranno la tecnologia Thunderbolt.
A confermarlo sono le fonti industriali di DigiTimes, spiegando anche la catena produttiva: Quanta Computer si sta occupando del lavoro di assemblaggio, mentre Catcher Technology fornisce gli involucri, infine i due produttori Simplo Technology e Dynapack si dividono la fornitura di batterie.
Le versioni aggiornate beneficeranno di un sostanzioso boost prestazionale, ripristinando le distanze tra i MacBook Air ed i rivali proposti da Dell e Samsung. (tratto da pctuner.net)

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domenica 15 maggio 2011

Dischi nel nuovo iMac 2011, una soluzione per installare da soli l’SSD

Solo ieri avevamo riportato la notizia dell’impossibilità di sostituire da soli il disco rigido nei nuovi iMac con marche e modelli diversi da quelli selezionati all’origine da Apple. E’ stata ad ogni modo individuata una soluzione che consente ai più esperti di installare un disco SSD da soli, senza che il sistema attivi costantemente le ventole a tutta velocità.

Solo ieri avevamo riportato la notizia dell’impossibilità di sostituire da soli il disco rigido nei nuovi iMac con marche e modelli diversi da quelli selezionati all’origine da Apple. La sostituzione del disco è possibile ma OWC aveva scoperto che cambiando l’HD installato da Apple con un diverso modello causava l’attivazione costante delle ventole a piena velocità. Un brutto colpo per gli smanettoni e chi desidera sostituire da soli i componenti interni del computer (anche a costo di invalidare la garanzia). La spiegazione più probabile del perché di questa scelta da parte di Apple è nello sfruttamento di un sensore esterno che la società ha adoperato per leggere le temperature: il vantaggio rispetto alla lettura costantemente dei dati ricorrendo alla funzione SMART integrata nel firmware dei drive, sarebbe l’ottenimento di una migliore larghezza di banda del flusso dati. 
Macbidouille riporta una schermata (probabilmente ripresa dal service manual riservato ai riparatori) nella quale è spiegato come disattivare le ventole negli iMac 2011 senza HD (sull’Apple Store è possibile configurare gli iMac e scegliere al posto del disco rigido un’unità a stato solido): è sufficiente cortocircuitare i pin 2 e 7 del connettore per l’HD presente sulla scheda logica. Poiché l’iMac ha un secondo spazio utilizzabile per l’inserimento degli SSD, sfruttando questo trucco è dunque almeno possibile installare un qualunque disco SSD in questo slot, senza paura che le ventole si attivino senza motivo. (tratto da macitynet.it)

sabato 14 maggio 2011

Apple migliora le connessioni USB e ThunderBolt


Apple sta lavorando parecchio negli ultimi tempi per spremere al massimo la qualità delle connessioni sui propri dispositivi. La casa di Cupertino ha infatti recentemente rilasciato tre nuove patch per iMac e MacBook Pro, tra le quali una permette di sbloccare il supporto della velocità di scambio dati di 6 GB al secondo per le connessioni SATA.
Gli altri due aggiornamenti mirano invece a migliorare la stabilità grafica deiMacBook Pro, risolvendo peraltro i problemi con il supporto a display esterni e le prestazioni in 3D, insieme ad una complessivamente migliore gestione delle periferiche Thunderbolt.
Inoltre, la società ha depositato presso l’US Patent and Trademark Office dei brevetti finalizzati allo studio per la realizzazione di connettori USB e ThunderBolt più sottili, con tanto di prese dedicate per evitare che vengano inseriti nel modo sbagliato. L’obiettivo sarebbe infatti quello di ridurre parte del rivestimento esterno lungo i lati dei connettori, ed inserire al suo posto dei ganci che permettano di capire con uno scatto udibile se la presa è stata inserita nel modo corretto.
Se la cosa andrà in porto, Apple avrebbe già pensato di realizzare computer dalle dimensioni ultra-ridotte senza dover ricorrere ai soliti micro connettori, ma utilizzando dunque il nuovo format delle prese USB e Thunderbolt.
(tratto da apple.digital.it)

venerdì 6 maggio 2011

Apple abbandonerà Intel per passare a processori ARM?

Dopo Motorola, PowerPC, Intel X86 la rivoluzione della Mela continuerà con un altro colpo di scena: l'abbandono completo dei processori di Santa Clara per realizzare i computer della Mela, notebook e desktop, tutti basati su processori ARM. Ecco quanto rivela una nuova indiscrezione in grado di far tremare le fondamenta: il passaggio più avanti nel tempo, quando ARM approderà ai 64bit.
Apple si prepara a mettere da parte l’architettura Intel per abbracciare quella ARM. Ecco l’indiscrezione che trapela da Semiaccurate, un sito americano specializzato in tecnologia che in passato ha correttamente anticipato alcune notizie di un certo spessore come l’abbandono forzoso dei processori Nvidia a favore degli ATI in tutta la gamma Apple.
La data in cui Cupertino darà l’addio ai processori Intel non viene fissata, quello che trapela dal sito americano è che questo non avverrà in tempi brevi ovvero solo quando saranno a disposizione chip a 64-bit, il che non dovrebbe avvenire prima di fine 2012 se non a metà 2013; la disponibilità di tecnologie ARM a 64-bit è indispensabile al fine di non costringere ad una totale revisione del codice del sistema operativo. La migrazione di laptop e persino del mondo desktop, dice Semiaccurate, alla piattaforma ARM sarebbe la ragione per cui Apple starebbe cercando nel mondo partner che abbiano delle fabbriche che producono processori per conto terzi.
La prospettiva di un passaggio alla piattaforma ARM non è certo una novità messa in circolazione da Semiaccurate; la differenza tra quanto ipotizzato da altre fonti e l’indiscrezione delle ultime ore è nel fatto che altri osservatori hanno sempre ritenuto probabile questa mossa per supportare nuovi fattori di forma con computer sempre più supersottili della classe dei MacBook Air. Nessuno si è mai spinto ad ipotizzare che tutta la gamma Mac possa in futuro avere CPU basate sulle tecnologie della società britannica.
(tratto da www.macitynet.it)

mercoledì 4 maggio 2011

Intel: un transistor tridimensionale

transistor trigateNuovi microchip piu' piccoli, consumeranno e costeranno di meno.
(ANSA) - ROMA, 4 MAG - Intel, il colosso mondiale dei semiconduttori, ha annunciato l'entrata in produzione entro la fine dell'anno di un nuovo transistor a struttura tridimensionale, a 22 nanometri (un nanometro equivale a un miliardesimo di metro). Il nuovo transistor 'offre una combinazione senza precedenti di risparmio energetico e miglioramenti prestazionali', spiega l'Intel ed e' utile per i computer di tutte le dimensioni, smartphone e tablet compresi.
Intel intende usare i nuovi microchip nei processori Atom.
(tratto da http://www.ansa.it)    (altre info http://www.macitynet.it)

domenica 24 aprile 2011

Google Chrome OS: primi netbook in estate

google chrome os
Google Chrome OS è il nuovo prodotto attraverso il quale, la società diMountain View, entrerà nel ricco settore dei sistemi operativi per personal computer, il quale fin’ora ha visto contendersi gli utenti colossi come laMicrosoft, la Apple e la comunità Linux. Secondo alcune indiscrezioni apparse all’interno del World Wide Web, in concomitanza con l’arrivo dell’ormai prossima stagione estiva, Google dovrebbe finalmente presentare i priminetbook dotati dell’innovativo operating system incentrato sulla tecnologia delcloud computing.
La società del motore di ricerca sembrerebbe ormai concentrata su un lavoro di rifinitura, che prevede la correzione degli ultimi bug presenti all’interno del certamente più atteso dei sistemi operativi. Su diversi blog e forum, le numerose voci che è possibile incontrare, parlano dell’immissione sul mercato dei nuovi dispositivi tra giugno e luglio. 
Neowin afferma che le indiscrezioni siano state diffuse da fonti affidabili e molto vicine all’azienda, anche se l’azienda guidata da Larry Page non è ancora intervenuta sulla questione. I piccoli laptop, sempre secondo le insistenti voci di corridoio, potranno essere acquistati con abbonamenti da 10 o 20 euro mensili, legati al proprio account Gmail. 
I modelli avranno un costo complessivo compreso tra i 250 ed i 600 euro.L’azienda del search engine è ormai pronta a sfidare Windows, Mac OS X eLinux.
(tratto da trackback)

giovedì 21 aprile 2011

R.O.G. - Republic Of Gamers ASUS

R.O.G. - Republic Of Gamers - è l'acronimo che identifica i prodotti ASUSdedicati a chi fa del gioco su PC uno stile di vita. Contraddistinti daglielevati standard di qualità ASUS, dalle caratteristiche più innovative e dalle prestazioni eccelse, questi prodotti sono in grado di offrire la massima esperienza di gioco. I prodotti ROG, anche grazie al loro design estremo, rappresentano la corazza di un vero guerriero del gaming.

Prestazioni eccellenti, caratteristiche innovative e design aggressivo contraddistinguono i prodotti ASUS ROG:
soluzioni Desktop e Mobile pensate per chi cerca le migliori performance nell'ambito Gaming.
Nulla è lasciato al caso: anche gli accessori e le funzionalità sono stati studiati proprio per chi fa del gioco una scelta di vita. Ad esempio i notebook serie ROG sono equipaggiati con zainetto per trasportarli con estrema comodità da un lan party all'altro. Mentre le schede madri della serie ROG hanno tante caratteristiche esclusive, come l'overclocking facile e veloce (ASUS TurboV).

http://rog.asus.com/

domenica 10 aprile 2011

Nuove memorie Corsair Vengeance da 2 GHz di clock

L'americana Corsair ha annunciato una nuova serie di memorie della famiglia Vengeance, gamma presentata in concomitanza con il debutto delle CPU Intel Sandy Bridge all'inizio dell'anno. I nuovi moduli sono certificati per operare stabilmente sino alla frequenza di clock di 2.000 MHz.
vengeancemodule_kx3_1_1.jpg (55583 bytes)Sono 3 al momento le versioni di memorie Vengeance con frequenza di 2.000 MHz che Corsair ha immesso sul mercato. Il primo kit è dual channel da 4 Gbytes di capacità complessiva, con numero di parte CMZ4GX3M2A2000C10; il secondo è triple channel da 6 Gbytes con part number CMZ6GX3M3A2000C10 mentre il terzo è sempre triple channel da 12 Gbytes complessivi, con numero parte CMZ12GX3M3A2000C10.
Corsair, pertanto, propone questi moduli memoria Vengeance con capacità di 2 oppure 4 Gbytes per modulo a seconda del kit con il quale sono venduti. Tra le restanti caratteristiche tecniche segnaliamo la tensione di alimentazione di default, pari a 1,5V, abbinata a timings pari a 10-10-10-27 alla frequenza di clock di 2.000 MHz.
(tratto da hwupgrade)

giovedì 7 aprile 2011

Commodore 64, il ritorno d'un mito

Commodore cerca nuovamente di rialzarsi, questa volta con l'aiuto del suo storico C64, rivisitato in chiave moderna.

Ora la Commodore tenta nuovamente di tornare in pista, dopo le sue varie disavventure, e per farlo conta proprio su di lui, il suo mitico C64, o meglio, è lui ma non è lui. 

commodore-64-il-ritorno-d-un-mito-3.jpg

A vederlo da sopra sembra proprio il PC degli anni ottanta, ma basta guardalo dietro per vedere che la sostanza è un'altra, vi sono infatti porte usb ed ethernet che allora non si sapeva, o quasi, cosa fossero. Andando un po' più nel dettaglio tecnico notiamo che quello che abbiamo davanti, in realtà, è un po' un super netbook, con processore Intel Atom D525 dual core da 1,8 GHz, scheda grafica Nvidia ION 2 da 512 MB, memoria RAM da 2 o 4 GB a seconda della richiesta e hard disk con capienza da 160 GB a 1 TB; la dotazione può essere completata con optional come il lettore dvd o bluray e i moduli wi-fi b/g/n e Bluetooth. 

Il sistema operativo che verrà installato di dafault sarà Ubuntu 10.04, ma la casa a comunicato che a breve sarà disponibile anche un sistema operativo originale denominato Commodore OS 1.0, che pare si potrà scegliere al boot per giocare tutti i grandi classici che hanno fatto la storia di questo computer.
Il nuovo C64 sarà disponibile a partire dal prossimo maggio, ma le prenotazioni online sono già aperte, con un prezzo variabile tra i 400 ed i 650 euro, a seconda degli allestimenti. Per chi avesse comunque una nostalgia per il periodo, ma volesse qualcosa dalla line più moderna la Comodore propone il VIC-Slim, che richiama, nel nome, l'originale vic-20; anch'esso un pc affogato nella tastiera, ad un prezzo di circa 275 euro.
(tratto da bitcity.it)

mercoledì 6 aprile 2011

Dominator GT

Moduli di memoria DDR3 Dominator GT ad altissime prestazioni per sistemi basati su Intel Core i7. La nuova serie Dominator GT dispone di alcuni brevetti depositati DHX (Dual-path Heat Exchange) di nuova generazione, si presenta in kit da 3 moduli per un massimo di 6 GB totali, con frequenza di 2000 MHz e latenze di 7-8-7. 

La tecnologia DHX di nuova generazione include un dissipatore di calore monoblocco e alette di raffreddamento rimovibili. Queste consentono molteplici soluzioni di raffreddamento per i moduli Dominator GT, fra cui il raffreddamento ad acqua, oltre a un sistema di raffreddamento termoelettrico per raffreddare attivamente i moduli a una temperatura inferiore a quella ambiente fino a 20 °C e sopportare così anche gli overclock estremi. 


Corsair Dominator GT: DDR3 per Intel Core i7
CORSAIR DOMINATOR GT

NVIDIA® GeForce® GTX 590

Ecco a voi la nuova NVIDIA® GeForce® GTX 590 – la più potente scheda grafica DirectX 11 mai costruita. Il suo elegante involucro alloggia due GPU GTX 500 da 512 core e uno speciale dispositivo di raffreddamento a vapor chamber. GeForce GTX 590 offre prestazioni di fascia alta senza rinunciare allo stile.

PRESTAZIONI SENSAZIONALI

GeForce GTX 590 offre eccellenti prestazioni di tessellation con DirectX 11 e quindi consente di  aumentare nettamente il realismo del gioco con ambienti e personaggi incredibilmente dettagliati. (continua)


Processore Intel® Core™ i7 Extreme Edition

 

Il processore desktop dalle massime prestazioni al mondo

Una marcia in più per una potenza di elaborazione estrema

I più veloci al mondo
Appassionati del multitasking esultate. Potrete volare tra le diverse attività che svolgete sul PC, da videogame 3D intensivi alla creazione ed editing di video digitali, musica e foto. Grazie alle funzionalità di piattaforma ad alte prestazioni delle schede madri basate su chipset Intel® X58 Express, insieme alla tecnologia multi-core intelligente che applica la potenza di elaborazione in modo dinamico quando è maggiormente necessaria, i PC basati su processore Intel® Core™ i7-990X Extreme Edition offrono prestazioni incredibili per un ampio insieme di funzioni.
Impugnate l'arma finale per i videogame e ottenete fino al 49 percento² di prestazioni in più nelle applicazioni di gioco 3D. Provate un'esperienza di gioco più fluida e realistica tramite la distribuzione di intelligenza artificiale, fisica e rendering su sei core e 12 thread per dare vita a una visualizzazione 3D eccezionale e raggiungere un livello di gioco rivoluzionario. E portate l'elaborazione del contenuto digitale a un livello radicalmente nuovo per le attività di ritocco ed editing di foto. Liberate tutto il vostro potenziale con il processore Intel® di massimo livello per una libertà di creazione totale dove non vi sono limiti alla vostra immaginazione. (continua)

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